Chi Siamo

L’U.O. per la Qualità e Rischio Clinico è unità operativa semplice in  staff al Direttore Generale.

È composta da due dirigenti medici, il responsabile ed il referente aziendale per la funzione rischio clinico, 3 infermieri, di cui una referente per la funzione infermieristica per la qualità ed il rischio clinico, ed un collaboratore amministrativo.

Presidia le attività relative ai PPOO Vittorio Emanuele, Ferrarotto, S. Bambino e G. Rodolico.

Ha due sedi:

al PO Vittorio Emanuele presso il 2° piano dell’edificio 16 ed al PO G. Rodolico presso il 1° piano della palazzina della direzione.

Presso il PO Vittorio Emanuele, l’U.O. per la Qualità e Rischio Clinico ha a disposizione una sala riunioni dedicata che può accogliere 25 persone, un salone con 140 posti, un laboratorio informatico e 2 aule da 30 posti gestisti dall’ECM.

Per ogni unità operativa, il direttore ha formalmente identificato un referente per la qualità e rischio clinico. Il coordinatore infermieristico è d’ufficio il referente per la qualità e rischio clinico per la funzione infermieristica. I referenti qualità e i coordinatori infermieristici rappresentano l’interfaccia tra l’U.O. per la Qualità e Rischio Clinico e gli operatori dei reparti di diagnosi e cura; partecipano alla elaborazione delle buone pratiche e delle procedure e ne garantiscono la diffusione.

L’U.O. per la Qualità e Rischio Clinico è supportata anche da un gruppo di circa 80 operatori appartenenti a diverse professioni e discipline per l’esecuzione degli audit interni. Sono operatori che hanno aderito all’iniziativa volontariamente; sono stati selezionati mediante un colloquio motivazionale e sono stati formati mediante un corso base ed una attività di addestramento sul campo; sono continuamente aggiornati con  corsi avanzati annuali articolati in 4 giornate.

ATTIVITÀ

Predisposizione di procedure e regolamenti sulle modalità di esecuzione dei processi clinico-assistenziali

  • Predisposizione di procedure e regolamenti sulle modalità di esecuzione dei processi clinico-assistenziali attraverso il coinvolgimento ampio e diffuso degli operatori; le procedure contestualizzano le raccomandazioni del ministero e dell’assessorato, gli standard JCI o altre buone pratiche reperite dalla letteratura, identificate dai professionisti come rilevanti; le procedure vengono predisposte anche per migliorare processi assistenziali per i quali sono state segnalate delle criticità, eventi avversi, near miss,…
  • Divulgazione delle procedure e regolamenti attraverso attività di formazione di aula e riunioni a piccoli gruppi nelle UU.OO.

Al momento della predisposizione di una nuova procedura vengono formati ed informati i referenti per la qualità ed coordinatori infermieristici delle UU.OO., ai quali viene consegnato un kit di implementazione contenente delle diapositive standard e il materiale informativo, come poster e quick reference.

I referenti per la qualità e i coordinatori infermieristici svolgono riunioni a piccoli gruppi nelle UU.OO. nel corso delle quali presentano la nuova procedura. Le riunioni vengono registrate in un modulo che riporta la data, l’argomento, chi ha fatto la formazione e le firme dei partecipanti. Una copia viene inviata all’U.O.  per la Qualità e Rischio Clinico. È in corso l’accreditamento ECM per la formazione sul campo.

Verifica del livello di adesione alle procedure attraverso una attività periodica di audit  svolta dal gruppo di auditor interni composto da operatori di diverse professioni e discipline.

Elaborazione e divulgazione di report sui risultati conseguiti.

Formazione

Dal 2006 a oggi ogni mese viene svolto un corso sul rischio clinico ECM nel corso del quale vendono illustrati gli elementi generali della gestione del rischio (tassonomia del rischio, sistema incident reporting, l’approccio di sistema,…) e vengono presentate le procedure predisposte per prevenire errori e danno al paziente. Nell’edizione di quest’anno vengono presentate le procedure su cartella clinica, consenso informato, cartella infermieristica, gestione dei farmaci e della terapia, prevenzione del rischio di caduta e modalità di esecuzione della trasfusione. Vi partecipano 70-80 operatori per ogni edizione, di tutti i presidi e di tutte le professioni. Le edizioni per il 2013 sono 8. Vengono raggiunti oltre 500 operatori l’anno.

Dal 2010 viene svolto un corso ECM per gli auditor interni del sistema di gestione per la qualità e rischio clinico composto da circa 100 operatori appartenenti a diverse professioni e discipline.

Raccolta, analisi e diffusione di dati e informazioni a supporti dei processi di miglioramento

  • Sistema di incident reporting ed eventi sentinella
  • Richieste di risarcimento e flusso SIMES
  • Questionari sulla qualità percepita nel ricovero ordinario
  • Livello di adesione alle procedure ed alle buone pratiche in uso attraverso gli audit interni
  • Non conformità di processo relativamente alle procedure ed alle buone pratiche in uso
  • Indicatori AHRQ relativi a volumi e mortalità per alcune procedure ed eventi avversi desumibili dalle SDO
  • Indicatori del Programma Nazionale Esiti
  • Dati relativi alle attività di sala parto analizzati attraverso il flusso CEDAP e l’elaborazione di un report che utilizza la classificazione di Robson

Perseguimento degli obiettivi del direttore generale relativi alla qualità ed al rischio clinico

Coordinamento delle funzioni e le articolazioni organizzative interessate alla redazione del piano annuale qualità e rischio clinico

Collaborazione con le istituzioni ministeriali e regionali per la predisposizioni delle raccomandazioni

Supporto ai progetti regionali Patients Safety e Emergency Department

Collaborazione con l’ASP di Catania nell’ambito di una convenzione per supportare le attività per la qualità ed il rischio clinico del ASP medesima

Collaborazione con l’università a supporto didattico per le tematiche relative alla qualità ed al rischio clinico nell’ambito delle attività della scuola di specializzazione in Igiene e dei corsi di laurea delle professioni sanitarie